Cartelli Videosorveglianza GDPR 2020

Cartelli di Videosorveglianza e GDPR (2020)

I vecchi cartelli di videosorveglianza sono ancora validi?

Il 29 Gennaio 2020 l’emanazione delle “Linee guida 3/2019 sul trattamento di dati attraverso apparecchiature video” da parte del Comitato Europeo per la Protezione dei Dati (EDPB) ha messo fine ad un periodo di parziale limbo normativo nel quale erano piombati taluni aspetti relativi alla videosorveglianza dopo l’entrata in attuazione del GDPR.
Questa data segna anche una linea di demarcazione tra l’era dei vecchi cartelli (che si rifacevano alle sole indicazioni del Provvedimento del Garante del 2010) e quella dei nuovi cartelli di videosorveglianza, che analizziamo in questo articolo.

Chi è l’EDPB?
Il Comitato Europeo per la Protezione dei Dati (artt. 68 e successivi del GDPR) è composto dal responsabile di un’autorità di controllo di ciascun stato membro (dell’Unione Europea) e dal Garante europeo della protezione dei dati ed ha tra le sue mansioni quella di pubblicare linee guida, raccomandazioni e migliori prassi al fine di promuovere l’applicazione coerente del GDPR negli stati membri.

Nuovi cartelli di videosorveglianza

Le nuove linee guida mandano di fatto in pensione tutti i modelli di informativa minima (cartelli) ai quali eravamo abituati (e che sono in circolazione), introducendo la necessità di utilizzare cartelli di avviso molto più dettagliati.

I cartelli in circolazione non sono più adatti!
Il nuovo cartello, aggiornato alle disposizioni vigenti (2020).

Area Videosorvegliata e Informative

L’informativa agli interessati ripresi è SEMPRE necessaria.
L’Autorità Garante e le linee guida puntualizzano come l’informativa debba avere un approccio a più livelli.

Una prima informazione votata a premiare l’immediatezza è costituita dai citati cartelli che dovrebbero essere ben visibili immediatamente prima che l’interessato possa entrare nell’area videosorvegliata.
Se la videocamera può effettuare anche riprese notturne, il cartello deve essere visibile anche di notte.

Il Garante italiano nel Provvedimento in materia di videosorveglianza dell’ aprile 2010 ha individuato un modello semplificato di informativa “minima”, comprensivo di un pittogramma (eventualmente diversificato al fine di informare se le immagini sono solo visionate o anche registrate).
Questo modello, con l’introduzione delle nuove linee guida europee, è ormai superato e non è più sufficiente a trasmettere agli interessati quelle informazioni che, seppur ancora “minime”, sono previste dal Comitato Europeo (EDPB).

Le linee guida europee prevedono che l’avviso debba:

  • identificare il “titolare” e, nel caso, il suo rappresentante;
  • specificare la finalità della sorveglianza;
  • informare l’interessato dell’esistenza dei suoi diritti;
  • riportare informazioni sugli aspetti più impattanti del trattamento, quali ad esempio: gli interessi legittimi perseguiti dal titolare o da una terza parte;
  • menzionare chiaramente se le immagini vengono registrate e riportare informazioni sugli aspetti del trattamento che potrebbero non essere ovvi e scontati per l’interessato, ad esempio: se sia prevista la trasmissione dei dati a terzi (in particolare se al di fuori dell’UE) e il periodo di conservazione.
    In assenza di queste specifiche l’interessato potrà supporre che esista il solo monitoraggio dal vivo (senza alcuna registrazione o trasmissione di dati a terzi);
  • fornire informazioni di contatto del titolare (e anche del DPO se presente) e dare tutti i riferimenti per la consultazione dell’informativa estesa, sia essa raggiungibile online o offline.
    Le linee guida consigliano caldamente di fornire un link o un codice QR per visionare l’informativa estesa in formato digitale, via web.

Il sistema di pittogrammi Smart Glance ©

Di mia iniziativa, dopo l’entrata in vigore del GDPR, ho ideato e pubblicato un sistema di pittogrammi votato a portare ai massimi livelli il Principio della Trasparenza del Regolamento europeo (principio che prevede che le informazioni destinate al pubblico siano facilmente accessibili e di facile comprensione) e quello dell’immediatezza.
Il sistema, denominato Smart Glance© rende palese già ad una prima occhiata la natura della videosorveglianza (se in real time, registrata o collegata alle forze dell’ordine) e la durata dell’eventuale conservazione dei dati.

In breve tempo, il sistema è stato adottato da numerosi enti pubblici e privati disseminati su tutto il territorio nazionale, a conferma della validità dell’intuizione.

INFORMATIVA ESTESA

Una seconda informativa, estesa, con tutte le informazioni richieste dal regolamento sarà posizionata all’interno del perimetro (all’interno del locale, nel punto di accoglienza, in portineria…) e preferibilmente anche online.


CARTELLI VIDEOSORVEGLIANZA AGGIORNATI 2020

Ho elaborato sei template di cartelli di videosorveglianza (i primi in Italia! 3 in formato orizzontale e tre in formato verticale) aggiornati alle nuove disposizioni, conformi ai requisiti di GDPR, Provvedimento sulla videosorveglianza e Linee guida 3/2019.

SCARICA I CARTELLI IN PDF o RICEVILI STAMPATI SU FOREX RIGIDO

Collegati al sito: cartellivideosorveglianza.com

Puoi ottenere il cartello di tua scelta, personalizzato + template di informativa estesa (da compilare).

Cartello Videosorveglianza senza registrazione delle immagini. Cartello Videosorveglianza con registrazione delle immagini. Cartello Videosorveglianza collegata con le forze dell'ordine.
Cartello Videosorveglianza senza registrazione delle immagini. Cartello Videosorveglianza con registrazione delle immagini. Cartello Videosorveglianza collegata con le forze dell’ordine.
PDF Cartello Videosorveglianza Real Time

Novità: sono arrivati i Template Editabili!


Bonus gratuito: Template Informativa Estesa.
Scaricalo in Free Download dal sito: