Storyboard Art

In campo cinematografico / televisivo lo storyboard è lo strumento principale nella pre-produzione di qualsiasi progetto; sia che si tratti di un film animato, di un live-action o di uno spot televisivo; lo storyboard artist ha il compito di organizzare la storia in una sequenza narrativa logica.

Si tratta quindi di produrre una sequenza organizzata di illustrazioni, fotogramma per fotogramma, delle inquadrature e dei movimenti di camera.

Nel documentario “The Film Experience: Elements of Motion Picture Art” (1968), Ron Huss e Norman Silverstein definiscono lo storyboard artist come colui che “guidato dal regista cattura le azioni e le emozioni che saranno trasportate in pellicola“, il risultato di questo processo ha una soluzione di continuità che ricorda molto da vicino i fumetti.

Gli storyboard consentono all’intero team di produzione di organizzare al meglio il lavoro poichè permettono di avere preventivamente sotto gli occhi precise indicazioni su ciò che dovrà essere filmato: inquadrature,  angoli di ripresa, luci, set ed oggetti di scena.

Il primo regista ad usare gli storyboard fu probabilmente Georges Méliès.  Il processo di storyboarding, nella forma in cui è conosciuta oggi, è stato sviluppato da Walt Disney per i suoi cartoni animati.

Già nel 1927, per la serie di Oswald il coniglio fortunato, il suo collaboratore Webb Smith disegnò lo storyboard completo dei suoi cortometraggi (all’epoca veniva chiamato continuity sketches).

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