Web Design Responsivo

In base a quanto rivelato da uno studio recente di MobiThinking, attualmente nel mondo oltre 1.2 bilioni di utenti si collegano alla rete tramite dispositivi mobili (il 25% di questi esclusivamente da dispositivi mobili).
Il numero è in costante crescita, stando alle previsioni di TechCrunch entro la fine del 2013 la navigazione mobile supererà in numero di utenti quella da dispositivi desktop.
Sono dati che non possono essere sottovalutati.
La navigazione mobile sta superando in numero di utenti quella da dispositivi desktop.

Nel passato recente le aziende più attente all’utenza “mobile” hanno affrontato il problema predisponendo più versioni dello stesso sito web (ad esempio indirizzando i visitatori da dispositivi mobili verso la versione mobile del sito in un sottodominio dedicato del tipo: m.nomedominio.com ).
Nella pratica, questo comporta il raddoppiarsi del carico di lavoro per la messa in opera ed il mantenimento di più versioni di un singolo sito ed una serie di criticità nelle indicizzazioni dal momento in cui Google e gli altri motori di ricerca si trovano a dover scansionare diverse pagine con contenuti analoghi all’interno di diversi sottodomini.

Le cose cambiano nel 2011, quando Ethan Marcotte conia il termine Responsive Web Design (RWD) e lo introduce al mondo in un suo articolo su A List Apart.
.net Magazine indica il Responsive Design in seconda posizione nella classifica delle principali tendenze del 2012.

La Volta B&B

Un esempio di Responsive Web Design: il sito del B&B La Volta.

In cosa consiste dunque questa nuova pratica, giovanissima ma destinata a diventare uno standard di settore?
Con il nome di Responsive Web Design si identifica una precisa metodologia di progettazione e realizzazione di siti web capaci di “adattarsi” ad una grande varietà di dispositivi, garantendo all’utente una visualizzazione ottimale dei contenuti (senza obbligarlo a macchinosi scorrimenti orizzontali o ad altrettanto macchinose operazioni di zoom), siano essi visualizzati su un Samsung Galaxy alla risoluzone di 480×800 pixels, su un iPhone 5 alla risoluzione di 640×1136 pixel, su un iPad alla risoluzione di 768×1024 pixels o sul monitor di un computer a 1080×1920 pixels.

Il sito rileva la risoluzione del dispositivo utilizzato dall’utente e risponde (tramite l’utilizzo di media queries CSS3) fornendo un layout ottimizzato, garantendo una navigazione piacevole e funzionale.
Non più diverse versioni dello stesso sito, ma un unica versione…solo più intelligente!

Google afferma che il metodo ha diversi vantaggi: esiste un singolo indirizzo URL, per gli utenti la navigazione è più semplice e piacevole e gli algoritmi di indicizzazione riescono a scansionare con più efficacia i contenuti.

I vantaggi per le aziende sono facilmente intuibili: costi minori (un sito unico per tutti i dispositivi), maggiore facilità di aggiornamento, fruibilità garantita a tutte le tipologie di utenti, quali che siano i dispositivi da loro utilizzati.
Per chi commercia online, è interessante dare un’occhiata alle previsioni che vedono il giro di affari legato al commercio elettronico mobile arrivare alla ragguardevole cifra di 630 bilioni di dollari entro il 2014.

I vantaggi del Responsive Web Design si traducono quindi, innanzitutto, in:

  • Risparmio di denaro
  • Risparmio di tempo
  • SEO migliorata (Search Engine Optimization)
  • Migliori performances
  • Compatibilità con una maggiore quantità di browsers.

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